 CORPO BANDISTICO DI MORI
A NASCITA UFFICIALE
Il primo Statuto e riconoscimento ufficiale della Banda Musicale di Mori porta la data del 10 Dicembre 1869. E' questa, in effetti, la data più probabile della nascita ufficiale della Banda.
Il suddetto Statuto viene approvato dalla Rappresentanza Comunale nella sessione del 28 Gennaio 1870 ed ottiene il visto dell'IR, Luogotenenza di Trento con dispaccio n° 992/II del 12 Febbraio 1870.
EMPRE AVANTI TRA CRISI E RIFONDAZIONI
Come un qualunque altro organismo che si basa sul volontariato e sul finanziamento di simpatizzanti locali, anche la Banda Musicale di Mori ha conosciuto, nel suo lungo cammino, momenti alterni di splendore e di miseri scioglimenti.
Già dopo tre anni dalla sua fondazione ecco infatti la prima crisi causata dallo scarso sostegno economico, che portò la Banda a rimanere inattiva per ben dieci anni nonostante il provvidenziale ma temporaneo aiuto della Rappresentanza Comunale.
Questo finchè nel 1886, un gruppo di abitanti di Mori, evidentemente intenzionati a ricostruire un corpo musicale, chiede di avere in prestito i vecchi strumenti musicali. La domanda venne esaminata ed accolta dalla Rappresentanza Comunale nella sessione del 28 Agosto dello stesso anno con il provvedimento che si trascive:
"Viene evasa favorevolmente la domanda di diversi comunisti coll'accordare loro d'imprestito gli strumenti musicali e di permettere di cambiare i vecchi inservibili con dei nuovi ed inotre viene accordato l'importo di Fiorini 52 incassati dal Comune dalle vendite di strumenti, per farne l'aquisto di nuovi, ma che questi però come gli altri siano di esclusiva proprietà del Comune.".
Nel 1904 appare il primo nome di un maestro e precisamente Apostolo Fabbri anche se è il signor Ferruccio Rigo il primo maestro riportato negli Atti Comunali del 31 Gennaio 1907, consultati dal signor Galvagni. In tale periodo vennero adottate le nuove divise, simili a quelle degli attuali bersaglieri.
Nel 1911 viene fondata una Scuola di Musica annessa alla Banda. E' questo un fatto culturale e sociale di grande rilevanza che denota come già fin da allora, le bande musicali avessero anche un notevole ruolo nell'attività formativa nel campo della musica.
La I° Guerra Mondiale segnò doloramente la bella borgata ed i suoi abitanti ebbero in quel periodo ben altri problemi a cui pensare che non alla musica.
Terminata la guerra e dopo il rientro dei profughi dall'Austria, Boemia e Moravia, l'attività riprese immediatamente, segno evidente di ricerca di nuova gioia nella popolazione.
La Banda venne rifondata e dopo un periodo peraltro lungo di rodaggio e formazione dei nuovi suonatori, essa riscosse nuovi consensi, specie nel periodo che va dal 1923 al 1927 con l'assunzione a maestro del Prof. Piero Mastrangelo, che dedicò al complesso la sua anima di uomo sensibile, generoso e competente.
Gli succedè il M° Gnutti, che continuò il buon periodo della Banda fino al 1929, dopo di che essa precipitò nuovamente in una crisi, anche se molti furono i tentativi del regime di allora di mantenerla in vita, perchè utile alle manifestazioni tipiche dell'epoca.
Fino agli inizi del 1930, mancò un valido maestro che venne peraltro sostituito dai più validi suonatori, al fine di continuare l'attività alla meglio.
Verso il 1935, la Banda venne guidata dal M° Guido Zanon che, appoggiato dal Commissario Prefettizio signor Cavarotta, ottenne pure il rinnovo dello strumentario. Alcuni esemplari rimasti, sono gelosamente custoditi nel magazzino dell'attuale Banda Musicale.
E' in questo periodo che naque pure una "Fanfara dell'Oratorio", che si affiancò all'attività della Banda. Le due istituzioni musicali proseguirono l'attività parallelamente per qualche anno, finchè accantonate gelosie e personali si arrivò alla loro fusione perchè "le energie, se unite avrebbero dato maggior frutto".
La nuova Banda, detta "Banda dell'Oratorio" (misera era evidentemente la rappresentanza della vecchia gloriosa banda) proseguì l'attività fino al 1955, sotto la guida del M° Gino Torbol e dopo breve crisi fu chiamato a dirigerla il M° Silvio Deflorian che tentò di riportarla ai vecchi splendori. In agguato c'è sempre però il vecchio problema finanziario.
E ancora fu crisi, finchè, nel 1962, venne nominato maestro l'amato e valente Giuseppe Sighele che, coadiuvato dall'attivissimo e competente Presidente Gino Torbol, fece risorgere la Banda a nuova vita, fondando pure una seguita Scuola Musicale (26 allievi!!).
L'attività proseguì bene fino verso la fine degli anni sessanta. La Banda poi si sciolse e non suonò più per altri dieci anni.
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